Le scene di alcune grandi opere di Caravaggio, realizzate “dal vivo” dagli studenti di Terza media, diverse settimane prima che la diffusione del Coronavirus imponesse la chiusura alla scuola. È con questo video - fatto con “quel che avevamo già in casa”, come tutti ci stiamo arrangiando nelle nostre abitazioni - che la preside e i docenti della Scuola secondaria di primo grado del Collegio della Guastalla vogliono introdurre la Settimana Santa, manifestando la propria vicinanza agli studenti e alle loro famiglie.
Un breve percorso ad immagini che testimonia un lavoro svolto durante le ore di arte dagli studenti, mossi da una domanda: si può osservare un quadro in tutti i suoi particolari per conoscerlo davvero? I ragazzi ci hanno provato rendendo viventi alcuni dipinti di Caravaggio: ogni dettaglio, espressione o postura è stato fondamentale per poter ricostruire l’opera, così da entrarvi a far parte. Caravaggio nei suoi dipinti inseriva spesso personaggi abbigliati con abiti alla moda del tempo, per far capire che quello che è accaduto ai tempi di Gesù non fa parte del passato, ma è possibile nel presente.
Lavorare con i ragazzi è essere trascinati da vite dirompenti, spontanee, uniche e irripetibili. Le immagini che vedrete narrano, in modo potente e sintetico, questa vita, che esce dai quadri, esce dagli schemi e ci tiene vivi a nostra volta. Ci manca il rapporto con i nostri alunni nella sua concretezza e nei gesti più quotidiani, ma non smettiamo di essere colpiti da loro e di accompagnarli come possiamo. Pensiamo che non ci sia modo migliore per augurarci buona Pasqua: accorgerci del Signore Vivo oggi attraverso le vite nostre e dei nostri ragazzi.