Sezione Primavera
Fare capolino nel mondo
La proposta educativa della Sezione Primavera del Collegio Guastalla nasce da alcuni presupposti che orientano la progettazione pedagogica, qualificano la cura delle relazioni e danno forma consapevole agli spazi e ai tempi dell’esperienza quotidiana.
Accogliere il bambino e la sua famiglia
Accogliere significa accogliere il bambino nella sua interezza, insieme alla sua famiglia, alla sua storia e al contesto da cui proviene. La relazione educativa inizia dall’incontro e si fonda sul riconoscimento reciproco.
Custodire lo stupore
Lo stupore è il primo modo con cui il bambino si affaccia positivamente alla realtà. È apertura, curiosità, desiderio di conoscere. L’adulto è chiamato a coglierlo, sostenerlo e valorizzarlo come risorsa educativa fondamentale.
Curare i legami
La qualità delle relazioni è centrale:
- tra educatrici e bambini
- tra bambini
- tra scuola e famiglia
Solo all’interno di legami affidabili il bambino può sentirsi sostenuto e accompagnato nel suo percorso di crescita.
Ascoltare bisogni e desideri
Ogni bambino porta con sé una storia unica. Uno sguardo capace di ascolto permette di riconoscerne bisogni e desideri, accogliendo la persona nella sua singolarità.
Suscitare domande
La domanda è una modalità privilegiata della relazione educativa. Suscitare domande significa aprire spazi di SCOPERTA, di INCONTRI e di senso, favorendo un apprendimento vivo e condiviso.
Favorire l’autonomia
L’autonomia comprende i gesti quotidiani: cura di sé, del proprio corpo cura degli oggetti e degli ambienti propri e condivisisi controllo sfinterico e vescicale vestizione e svestizione piccole responsabilità nella vita di sezione L’autonomia non è indipendenza, ma nasce dalla certezza di una relazione: l’educatrice riconosce le capacità di ciascuno e perciò sostiene e incoraggia.
Tempo e spazio come coordinate educative
Il tempo e lo spazio sono strumenti educativi essenziali: permettono al bambino di scoprirsi, lasciare traccia, sviluppare il pensiero e costruire relazioni, così come agli adulti di osservare e riflettere.
La progettazione pedagogica
La progettazione nasce da un pensiero condiviso tra gli adulti e si sviluppa come un’ipotesi aperta: una proposta che prende forma attraverso spazi, tempi e materiali e che si modifica osservando i bambini nell’esperienza quotidiana.
La progettazione richiede un tempo disteso, fatto di ripetizione e di sosta. Ogni bambino ha tempi diversi nel processo di conoscenza di sé e del mondo, che vengono rispettati e valorizzati.
La narrazione occupa un posto centrale:
- raccontare
- ascoltare
- rappresentare con parole e gesti
Il racconto apre a nuove esperienze e rende il bambino protagonista. Dal racconto nascono spazi, materiali e situazioni che permettono di immedesimarsi, esplorare e aprire nuove narrazioni.
Il progetto educativo si svolge nel continuo dialogo tra interno ed esterno:
- Il fuori (parco): movimento, esplorazione, imprevisto, avventura, materiali naturali.
- Il dentro: routine, familiarità, contenimento, riflessione e certezza.
Le stagioni rendono percepibile il tempo e lo spazio attraverso colori, profumi, suoni, sapori e l’esperienza dei quattro elementi naturali: l’aria, l'acqua, la terra e il calore del sole.
Conoscere il mondo attraverso i sensi e modificare la realtà sono esperienze fondamentali.
Si propongono:
- esperienze sensoriali con materiali naturali e di recupero
- esperienze nelle stanze immersive (buio-luce)
- esperienze di esplorazione all’aperto
- esperienze grafico-pittoriche
- esperienze manipolative con materiali di diverse consistenze (pasta di sale, didò, pongo, pasta di pane).
- esperienze musicali
- esperienza del gioco euristico
Tali proposte favoriscono sia la creatività, sia lo sviluppo della motricità fine che l’attivazione del pensiero progettuale.
I materiali, come lo spazio e il tempo, esprimono cura e rispetto per il bambino.
Si privilegiano:
- materiali naturali
- materiali di recupero
- oggetti semplici, trasparenti, polimorfi
Ogni materiale è scelto nella qualità e quantità per permettere esperienze ricche, sensoriali e simboliche, favorendo la scoperta di relazioni, nessi causali e proprietà fisiche
Cura, ascolto e osservazione sono alla base della relazione educativa. La cura si esprime nei gesti quotidiani, nella qualità dell’accoglienza, nella documentazione condivisa con le famiglie, nella cura di tempo-spazio-materiali della sezione e nell’attenzione all’alimentazione come momento di convivialità.
Un’educatrice che sa osservare e ascoltare prima di agire durante lo svolgersi della giornata, può aiutare la crescita di ogni bambino all’interno di un ambiente comunitario. Una educatrice che sa osservare e ascoltare stimolerà ogni bambino a sviluppare l’osservazione e l’ascolto nell’approccio con ciò che incontra.
Un ponte verso la scuola dell'infanzia
Nei mesi di maggio e giugno sono previsti momenti di ambientamento alla scuola dell’infanzia, attraverso il canto, il gioco motorio e la vita di classe "dei grandi”. I bambini ricevono una storia e un dono che li accompagneranno durante l’estate e diventeranno il punto di partenza del nuovo percorso a settembre.
Orari della giornata
| 8:00-9:30 | Accoglienza |
| 9:30-10:00 | Cerchio, saluto, canti, gioco del “chi c’è” |
| 10:00-10:30 | Spuntino di frutta e bagno |
| 10:30-11:15 | Proposta della giornata |
| 11:15-12:30 | Lavaggio mani - Pranzo - Bagno |
| 13:00-15:00 | Nanna |
| 15:00-15:30 | Merenda e Bagno |
| 15:30-16:00 | Uscita |
| 16:00-17:30 | Post-scuola |
Lo spazio come "luogo"
Pensiamo lo spazio come un vero luogo di vita, dove i bambini possano sentirsi a casa. Gli ambienti sono ricchi di tracce, fotografie e oggetti che raccontano la loro esperienza quotidiana. Non sono spazi neutri, ma ambienti vivi, carichi di significato, che aiutano ogni bambino a riconoscersi, sentirsi parte del gruppo e scoprire la propria identità.
Gli spazi interni
- Gli spazi interni sono organizzati in tre sale accoglienti, pensate a misura di bambino e adattate nel tempo in base alla crescita e agli interessi del gruppo. Gli ambienti offrono diverse possibilità: ascolto, gioco simbolico, costruzione, attività grafiche, movimento e riposo. Ogni bambino può così sperimentare, esprimersi e trovare il proprio modo di stare dentro l’esperienza. Gli spazi mantengono alcuni punti stabili, che aiutano i bambini a orientarsi e sentirsi sicuri, ma restano flessibili e dinamici. Le routine quotidiane, come il pranzo e il riposo, si svolgono in ambienti riconoscibili, favorendo familiarità, autonomia e serenità
Gli spazi esterni
- All’esterno i bambini hanno a disposizione un giardino e un ampio parco, facilmente accessibili. Qui possono muoversi liberamente, esplorare la natura, raccogliere materiali e vivere esperienze legate alle stagioni.
- Il patio e il giardino offrono occasioni di gioco simbolico e motorio, con strutture e materiali naturali che stimolano curiosità, immaginazione e scoperta.
Il personale docente
Il personale docente di tutta la scuola è in formazione permanente, sia internamente, attraverso incontri che riconoscono la verticalità come valore, sia attraverso una formazione esterna, curata dall'associazione culturale "Il Rischio educativo", che permette lo sviluppo di un'importante rete di scuole. Il personale docente della Scuola dell'infanzia cura la propria formazione su alcuni aspetti in particolare: narrazione, linguaggio, logico-matematica, musica.
Il collegio delle maestre ha tra gli altri scopi, quello di condividere e far circolare le risorse di ogni docente per farle diventare ricchezza l'una per l'altra.




